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Intervista a Fabio Morgera PDF Stampa E-mail
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Scritto da Ghero   
fabio morgeraCari forumtrombisti,
nel mio girovagare in rete una sera di qualche giorno fa (sarebbe meglio dire una notte) ho visto che tra i miei contatti su MySpace era on-line il grande Fabio Morgera ed ho pensato "io gli chiedo un'intervista".
Dato che vive a New York, con l'aiuto del mio perfetto inglese-maccheronico gli ho scritto e dopo cinque minuti scarsi MI RISPONDE in italiano dicendo "Ok Ghero non c'è problema, mandami pure le domande in italiano a questo indirizzo...". Dopo attimo di sopresa per l'immeditata disponibilità, la rapida risposta e profonda vergogna per il mio inglese, gli ho girato le domande, e abbiamo concordato quali erano quelle più indicate.
Ecco che a distanza di non più di tre giorni lo staff di ForumTromba è lieto di offrirvi quest'ennesima chicca!
Un grazie sincero a Fabio Morgera che ci auguriamo di poter sentire presto in Italia.

Buona lettura!


Intervista a Fabio Morgera

Prima di approdare ad uno stile personale hai avuto dei miti che ti hanno ispirato?
Certo: Louis Armstrong, Miles Davis, Fats Navarro, Clark Terry, e tuttora Woody Shaw

Quando scrivi un pezzo nuovo ci lavori molto su o tieni buona l’idea iniziale?
Parto da un’idea melodica e/o ritmica e la sviluppo senza tornarci su troppe volte. Cerco di semplificare anziché complicare…

Quando pensi ad un nuovo tema hai già in mente anche la struttura armonica?
No, solo a volte

A prescindere dal genere che consiglio daresti a chi vuole intraprendere questa professione?
Il genere e’ importante, per quanto riguarda il jazz consiglierei di crederci fino in fondo e di non badare all’aspetto remunerativo

Che importanza dai all’impostazione? Labbra, aria, ecc…Hai mai avuto problemi del genere? Se sì come ne sei uscito?
Per la tromba l’imboccatura e’ fondamentale, io ho continuamente cercato di migliorarla durante tutto questo tempo ( 30 anni!) . Si può essere fortunati con i primi maestri ma in genere e’ una scoperta individuale perché abbiamo tutti caratteristiche fisiche diverse.

Cosa consiglieresti ad un insegnante? E ad un allievo?
Gli insegnanti dovrebbero considerarsi come dei bravi medici e gli allievi dovrebbero sperimentare diversi insegnanti.

Quanto suoni/studi al giorno? Quando sei in tour che esercizi fai per mantenerti in forma?
Studio pressappoco tre ore al giorno ma in tour faccio solo riscaldamento, consiglio quello di Allen Vizzutti: prima solo bocchino, poi il colpo di lingua sul registro basso, poi flessibilità e quindi “flow studies” ( tipo i primi esercizi del metodo Clarke)

Ti senti “arrivato” o pensi che ci siano ancora territori che vorresti esplorare? Cosa ti aspetti dal futuro come trombettista?
Fortunatamente non mi sento per niente arrivato… con la tromba conto di migliorare sempre di più sul registro acuto e l’aspetto tecnico in generale

Una delle più grandi paure d’ogni musicista, soprattutto all'inizio della carriera, è il "panico da palcoscenico".  Ne hai mai sofferto? Quali sono i tuoi "trucchi" per superare lo stress prima di un concerto?
Consiglio di appartarsi e fare esercizi di respirazione prima della performance, rimanere focalizzati sulla bellezza della musica e non sulle persone circostanti. Un trucco può essere quello di fingersi in uno studio di registrazione.

Che consiglio daresti per chi si vuole approcciare al jazz e all'improvvisazione?
Innanzitutto cercare di tradurre in suoni ciò che verrebbe naturale cantare. Per questo e’ utile il solfeggio cantato e dettato . E poi di approfondire l’aspetto ritmico del Jazz.